Cos’è la SEM (Searche Engine Marketing) e come funziona

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Cos’è la SEM (Searche Engine Marketing): come è strutturato un annuncio e come funziona

Indice

    La Search Engine Marketing (SEM) rappresenta una delle strategie più efficaci per aumentare la visibilità online e raggiungere il proprio pubblico target proprio nel momento in cui è alla ricerca di specifici prodotti o servizi. Ma di cosa si tratta esattamente?

    In questo articolo approfondiremo che cos’è la SEM, esplorando il funzionamento delle aste pubblicitarie e la struttura degli annunci per capire come questi elementi si integrano per creare campagne pubblicitarie di successo.

    Inoltre, esamineremo le caratteristiche e i vantaggi della SEM rispetto alla SEO, mostrando come una combinazione strategica di entrambe possa massimizzare i risultati e offrire una presenza online completa e altamente efficace.

    pc con hp google ads

    Che cos’è la SEM e come funziona?

    Iniziamo innanzitutto a capire per che cosa sta la sigla SEM e come funziona. La Search Engine Marketing (SEM), spesso chiamata anche Search Engine Advertising (SEA), è una strategia di marketing digitale mirata ad aumentare la visibilità di un sito web nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca (SERP).

    Originariamente, il termine includeva sia le attività di ricerca organica, come la SEO (Search Engine Optimization), sia la pubblicità a pagamento, ma oggi si riferisce quasi esclusivamente alla pubblicità a pagamento. Conosciuta anche come “paid search” o “pay per click (PPC)”, la SEM è una metodologia che aiuta le aziende a posizionare i loro contenuti più visibilmente rispetto al traffico organico, migliorando il posizionamento attraverso metodi pagati.

    I principali motori di ricerca su cui è possibile condurre campagne SEM includono Google, Bing e Yahoo, che offrono possibilità di raggiungere un vasto pubblico online attraverso strategie di marketing a pagamento.

    Come funzionano le aste di Google Ads

    Anche Bing e Yahoo utilizzano un sistema di aste per determinare i risultati delle campagne SEM, ma con il 92% del traffico globale proveniente da Google, Google Ads si conferma come la piattaforma più significativa per spiegar il funzionamento di questo sistema.
    La piattaforma PPC di Google permette alle campagne SEM di partecipare all’asta per le parole chiave target, seguendo di solito questi quattro passaggi:

    • Offerta: l’importo massimo che l’advertiser è disposto a pagare per una determinata parola chiave.
    • Valutazione di Qualità: il punteggio di qualità basato su diversi fattori come le parole chiave utilizzate, l’esperienza utente del sito web, l’utilità del contenuto.
    • Contesto: elementi come la posizione geografica dell’utente, la sua cronologia di ricerca, l’orario e il dispositivo utilizzato.

    Dopo queste valutazioni, l’inserzionista ottiene un posizionamento assegnato. Da questa lista risulta evidente che il budget più alto non garantisce necessariamente la posizione migliore, poiché un concorrente con un’offerta inferiore potrebbe ottenere uno spazio pubblicitario migliore, sempre a patto che il contenuto sia più pertinente.

    screenshot serp con evidenziati gli annunci
    screenshot annuncio google ads con sezioni evidenziate

    Come è strutturato un annuncio?

    Abbiamo visto come uno degli aspetti importanti per il posizionamento è la rilevanza. Ma come possiamo capire quale risultato è a pagamento su un motore di ricerca?

    In realtà è molto semplice: basta infatti guardare la sezione degli annunci che di solito appare in cima alla pagina dei risultati di ricerca. Questi risultati pagati sono solitamente evidenziati e possono includere etichette come “Annuncio”, “Ad” o “Sponsorizzato”.

    Se esaminiamo più da vicino la struttura di un annuncio pubblicitario, possiamo notare:

    • Titolo (max 30 caratteri): il testo principale dell’annuncio che appare in cima e si presenta come il primo elemento ipertestuale evidenziato. Il testo è basato sulle parole chiave scelte e Google Ads ne sceglie tre, mescolandoli.
    • Descrizione (max 90 caratteri): il testo che fornisce una breve descrizione dell’annuncio, solitamente posto sotto il titolo, per attirare l’attenzione dei potenziali clienti.
    • URL di visualizzazione (due campi, max 15 caratteri ciascuno): composto da due campi, viene utilizzato per mostrare un indirizzo web chiaro e conciso.

    Oltre a queste parti fondamentali, è anche possibile customizzare l’annuncio attraverso le cosiddette Estensioni. Si tratta di strumenti aggiuntivi che consentono agli inserzionisti di ampliare e migliorare il proprio annuncio, offrendo più informazioni e opportunità di interazione agli utenti.

    Queste estensioni possono includere aspetti come numeri di telefono, link a pagine specifiche del sito web, indirizzi, promozioni speciali o anche funzionalità come le chiamate dirette o Lead form per raccogliere informazioni dai potenziali clienti. Tre estensioni particolarmente utili sono:

    • Sitelinks: link aggiuntivi che indirizzano gli utenti a pagine specifiche del sito web, consentendo una navigazione più diretta e agevole;
    • Callouts: frammenti di testo aggiuntivi che evidenziano punti di forza, promozioni o informazioni chiave sull’azienda o sui prodotti/servizi offerti;
    • Snippet strutturati: testi che forniscono dettagli organizzati su un particolare argomento o categoria, come caratteristiche specifiche di prodotti, categorie di servizi o dati organizzativi.

    Una volta creati gli annunci su Google Ads, essi sono organizzati in Gruppi di Annunci all’interno della stessa campagna, consentendo di targettizzare diversi tipi di pubblico in modo mirato ed efficace per massimizzare il successo degli ad.

    screenshot ad google ads con estensioni evidenziate

    Perchè fare SEM?

    Apparire nella prima pagina dei risultati dei motori di ricerca è cruciale poiché la maggior parte degli utenti tende a selezionare tra i primi risultati presentati, conferendo loro maggiore credibilità e sembrando la scelta più rilevante. Tuttavia, raggiungere e mantenere alte posizioni presenta diverse sfide, tra cui una concorrenza feroce per le parole chiave, l’evoluzione continua degli algoritmi di ricerca, l’ottimizzazione tecnica e la creazione di contenuti di qualità che rispondano alle esigenze degli utenti e soddisfino i parametri di ranking.

    Investire il proprio budget marketing in una campagna SEM diventa fondamentale in questo contesto dinamico per competere efficacemente sui motori di ricerca, rappresentando uno dei modi più diretti ed efficaci di raggiungere le prime posizioni e aumentare la visibilità online.

    Fare SEM infatti comporta una serie di vantaggi innegabili, come:

    • Controllo del budget: flessibilità di impostare un budget specifico per le campagne pubblicitarie. Questo consente di gestire e monitorare con precisione le spese, regolando in modo efficace gli investimenti pubblicitari in base alle performance e agli obiettivi prefissati.
    • Visibile e veloce: visibilità istantanea ed efficace, specialmente per le nuove aziende desiderose di farsi strada nel mercato e di competere con brand già affermati. Essere presenti accanto a concorrenti consolidati fin dalle prime fasi consente di aumentare rapidamente la consapevolezza del marchio e di attrarre l’attenzione del pubblico.
    • Risultati rilevanti e mirati: grazie al target specifico è possibile ampliare la portata verso utenti mirati, controllando dettagliatamente parametri cruciali come parole chiave, localizzazione, orari e dispositivi.
    • Risultati misurabili: monitoraggio dei risultati ottenuti, con metriche come come click e tasso di conversione. Con queste è possibile valutare l’efficacia delle campagne e apportare correzioni in tempo reale.

    SEM vs SEO: quale devo scegliere?

    Una domanda che a questo punto può sorgere a un brand è: come posso capire se è meglio fare SEM rispetto a fare SEO?

    SEM: a chi conviene farla?

    • Nuove aziende: se hai appena lanciato un nuovo prodotto o una nuova azienda e desideri apparire rapidamente nei risultati di ricerca e competere con i brand già affermati.
    • Aziende con promozioni a breve termine: se stai lanciando una promozione a tempo limitato o un evento
    • E-commerce: per i negozi online che necessitano di aumentare rapidamente le vendite, gli annunci SEM possono indirizzare traffico qualificato verso specifici prodotti o categorie di prodotti.
    • Aziende con budget flessibili: Se disponi di un budget pubblicitario flessibile e puoi investire in campagne di annunci a pagamento

    SEO: chi dovrebbe sceglierla?

    • Aziende con obiettivi a lungo termine: Se il tuo obiettivo principale è costruire una presenza online duratura e sostenibile
    • Organizzazioni con budget limitati: Se disponi di risorse finanziarie limitate, concentrarti sulla SEO può offrire un ritorno sull’investimento maggiore nel lungo periodo
    • Settori di nicchia: Se operi in un settore di nicchia con meno concorrenza
    • Branding e fiducia: Per aziende che desiderano aumentare la fiducia e l’autorevolezza del proprio brand. Apparire nei risultati organici può essere percepito dagli utenti come più affidabile rispetto agli annunci a pagamento.

    A seconda degli obiettivi aziendali, è possibile valutare quale strategia di marketing sia più appropriata.

    Tuttavia, il nostro consiglio è sempre di combinare entrambe le strategie, SEM e SEO, per massimizzare la visibilità online. Questo permette di ottenere sia risultati immediati, sia a lungo termine, aumentando il traffico al sito web, migliorando la Brand Awareness e raggiungendo un pubblico più ampio e qualificato.

    Visita le pagine dei nostri servizi SEM e SEO e scopri qual è la strategia più efficace per la tua azienda.

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