Perché fare E-Commerce? Tutti i dati 2024

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Perché fare E-Commerce? Tutti i dati 2024 sugli store online

Indice

    Negli ultimi anni, l’e-commerce ha rivoluzionato il modo in cui le persone fanno acquisti, aprendo nuove opportunità per le imprese di tutto il mondo.

    Sempre più spesso le persone preferiscono comprare online rispetto ad andare fisicamente in negozio. Ma è davvero così, o è solo una percezione comune? Forbes Advisor ha risposto a questa domanda con qualche analisi sulle tendenze osservate nel 2023 e le nuove proiezioni del 2024.

    carrellino della spesa con pacchi appoggiato su un tavolo con sullo sfondo il dettaglio di un uomo che digita su un pc

    Che cosa si intende per E-Commerce?

    Iniziamo innanzitutto con il definire precisamente che cos’è un e-commerce.

    L’e-commerce, abbreviazione di “electronic commerce”, è l’attività di compravendita di prodotti e servizi che avviene attraverso internet. Questo metodo di commercio consente alle imprese di vendere beni fisici o servizi online, senza la necessità di un negozio fisico tradizionale.

    Dai negozi locali che puntano a espandere il proprio bacino di clientela alle persone autonome che promuovono i propri servizi, fino alle grandi aziende che espongono il loro vasto assortimento di prodotti, le opportunità di crescita attraverso gli store online sono notevoli.

    Le diverse tipologie di E-commerce

    Non tutte le aziende trattano lo stesso genere di clienti negli store e lo stesso vale per la vendita online. Possiamo dividere le varie piattaforme in macro-categorie basate su questa distinzione.

    Business-to-Consumer (B2C)

    Piattaforma online in cui le imprese vendono direttamente ai consumatori finali. In altre parole, un sito di e-commerce B2C è progettato per offrire prodotti al dettaglio direttamente ai clienti senza l’intermediazione di altre imprese o istituzioni.

    Lato B2C, i siti con tassi di conversione più alto sono caratterizzati da alcuni elementi in comune, tra cui:

    • Esperienza utente interattiva: il sito deve essere facile da navigare, con un design pulito e chiaro. Questo è possibile anche grazie a menu semplici e categorie ben organizzati.
    • Design Responsive: la maggior parte del traffico viene da mobile e un sito deve essere realizzato tenendo conto di questa tendenza.
    • Contenuti dettagliati e chiari: descrizioni complete di dimensioni, materiali, colori e usi sono fondamentali.
    • Reviews: le recensioni danno un’immagine di fiducia e credibilità al brand, non averle può spingere l’utente a pensare che il sito non sia affidabile.
    • Sicurezza: protocolli SSL e aggiornamenti frequenti permettono di implementare processi di checkout sicuri, in tempi in cui la minaccia informatica è sempre più presente.
    due ragazze guardano un sito ecommerce su un tablet
    colleghi che guardano sito su un tablet

    Business-to-Business (B2B)

    Un sito di e-commerce B2B (Business-to-Business) è una piattaforma online in cui le transazioni commerciali avvengono tra due imprese.
    In un sito di e-commerce B2B, le transazioni coinvolgono solitamente volumi di acquisto più elevati e la presenza di contratti commerciali specifici tra le due parti.

    Oltre alle caratteristiche citate per i B2C, un B2B richiede:

    • Ordini personalizzabili: creazione di ordini personalizzati in base al cliente, con cataloghi specifici e possibilità di ordini periodici.
    • Catalogo specifico: da schede tecniche ultra-dettagliate a certificazioni e altri manuali utili, un’azienda necessità di informazioni maggiori rispetto ad un utente standard.
    • Gestione delle quote: implementazione di sistemi di preventivi (RFQ) che consentano quotazioni personalizzate.

    Business-to-Government (B2G)

    Piattaforma online in cui le transazioni commerciali avvengono tra un’azienda privata e un’entità governativa. In questo contesto, le imprese vendono prodotti o servizi direttamente ai governi o a enti pubblici.

    Questo tipo di e-commerce coinvolge istituzioni governative, necessitando quindi di:

    • Conformità alle normative e regolamentazioni: solitamente molto più rigidi di quelli B2B e B2C, possono variare significativamente tra un paese e l’altro.
    • Gestione di bandi e appalti: il sito deve potersi integrare con i sistemi governativi per la gestione degli ordini e la fatturazione.
    • Contratti a lungo termine: forniture continue sono un punto importante dei contratti governativi, quindi va garantita la capacità di gestione di relazione a lungo termine.
    • Sicurezza e Protocollo di integrità: ancora più delle altre tipologie, i B2G devono garantire l’integrità delle informazioni scambiate con i sistemi governativi.
    funzionari governativi che lavorano su documenti e pc con delle

    Esistono poi diversi modelli di e-commerce che consentono ai clienti di vendere direttamente:

    • Consumer-to-Consumer (C2C) vede i consumatori vendere beni o servizi tra loro su piattaforme online come Facebook Marketplace.
    • Nel Consumer-to-Business (C2B) gli individui vendono prodotti o servizi alle aziende, come un freelance che offre servizi su siti come Fiverr
    • Consumer-to-Government (C2G) riguarda invece le transazioni tra consumatori e enti governativi, permettendo loro di accedere direttamente a servizi governativi online.

    Inoltre, piattaforme alternative come i social media stanno diventando alternative sempre più popolari per il commercio elettronico, ampliando ulteriormente le opportunità per le aziende di raggiungere i consumatori.

    Questa variegata gamma di modelli evidenzia la diversità e la flessibilità dell’e-commerce nel soddisfare le diverse esigenze di vendita e consumo tra i diversi attori coinvolti.

    Statistiche E-commerce 2024: sempre più acquisti online.

    Le tipologie sono molte, ma cosa dicono i dati rispetto a questo tipo di sito?
    Forbes Advisor ha recentemente pubblicato un’analisi approfondita sullo scenario dell’e-commerce nel 2024, presentando interessanti statistiche e proiezioni.

    +0%
    degli acquisti online entro il 2027

    Le statistiche sugli acquisti online indicano che l’aumento degli ordini digitali non è solo una tendenza passeggera. Lo shopping online è destinato infatti a rimanere nel tempo.

    +0%
    di crescita delle vendite online nel 2024

    La crescita degli store online continuerà anche nel 2024, con un +8,8% nel settore retail.

    +0%
    degli utenti compra da store internazionali

    Grazie alla facilità delle spedizioni internazionali e alla semplicità degli ordini online, l’acquisto da siti esteri non preoccupa più le persone.

    +0%
    degli utenti compra online più di una volta a settimana

    Per molti lo shopping online è diventato una solida abitudine, sostenuta anche da campagne di email marketing targhettizzate sui propri utenti.

    +0%
    delle persone fa acquisti direttamente da cellulare

    La maggior parte delle persone dipende quotidianamente dal proprio smartphone. Per questo è importante avere un sito ben funzionante anche da mobile.

    +0%
    degli acquisti saranno da cellulare entro il 2027

    Dal 2018, il mercato globale dell’e-commerce mobile ha registrato una costante crescita. Garantire un’ottima esperienza mobile è ormai un investimento fondamentale.

    Leggendo queste statistiche, è chiaro il ruolo che gli store online svolgeranno nel futuro. I dati evidenziano infatti un chiaro spostamento del panorama commerciale verso l’ambiente digitale, confermando che i consumatori moderni stanno sempre più apprezzando la comodità, l’accessibilità e la varietà offerte dagli store online.

    Avere uno store online diventa quindi una necessità per alcuni business, non più una scelta. In un mondo così digitalizzato l’avere un sito e-commerce e non averlo può davvero fare la differenza per il successo di un’azienda.

    Che tu voglia costruire da zero uno store online o ne abbia uno da sistemare, Shibumi ti può offrire le migliori soluzioni per la tua azienda.

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