Torna Figma AI, ma questa volta con un nuovo nome e nuove funzionalità
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Nel Web Design le innovazioni tecnologiche sono spesso accompagnate da sfide inaspettate. Figma, una delle piattaforme preferite dai creativi di tutto il mondo, è recentemente finita sotto i riflettori a causa del suo nuovo strumento basato sull’intelligenza artificiale, Make Designs.
Inizialmente accolto con entusiasmo per le sue capacità all’avanguardia, il tool ha suscitato polemiche dopo aver prodotto mockup di app che assomigliavano sorprendentemente all’app meteo di iOS di Apple.
Dopo aver affrontato le critiche e apportato le necessarie modifiche, lo strumento è stato ripresentato in una versione migliorata e con un nuovo nome: Figma First Draft. Con una maggiore attenzione alla creatività e all’originalità, questo nuovo strumento dimostra l’impegno di Figma nel rispondere alle esigenze dei designer e nel promuovere innovazioni responsabili.

Figma Make Designs: lo strumento AI per il Web Design
Durante la recente conferenza Config, Figma aveva presentato con entusiasmo Make Designs, una nuova funzionalità che prometteva di essere rivoluzionaria. Questa innovazione, pensata come parte integrante del software di Figma, permetteva agli utenti di generare layout e componenti di interfaccia utente semplicemente fornendo descrizioni testuali.
Come spiegato da Figma, bastaVA “descrivere ciò di cui hai bisogno, e il sistema ti fornirà una bozza iniziale.” Questo strumento era stato progettato non solo per aiutare gli sviluppatori a trasformare rapidamente idee concettuali in progetti concreti, ma era anche estremamente utile per i web designer. Facilitava infatti l’esplorazione di diverse soluzioni creative, permettendo di accelerare significativamente il proprio lavoro e di migliorare l’efficienza del processo.
La vicenda: una partenza interessante ma non senza intoppi
Inizialmente questo tool era stato accolto con grande interesse, ma le cose non sono andate del tutto lisce. Il problema è stato notato per la prima volta da Andy Allen, fondatore di NotBoring Software, noto per una popolare app meteo personalizzabile e altre utility. Testando lo strumento di Figma, Allen ha scoperto che esso riproduceva sistematicamente l’app Meteo di Apple quando utilizzato come aiuto per il design.
Allen aveva subito parlato del problema su X, precedentemente noto come Twitter, accusando Figma di aver “fortemente” addestrato il suo strumento su app già esistenti.
La situazione aveva quindi alimentato un grande dibattito nel settore del design: da un lato, alcuni designer temevano che strumenti come Make Designs potessero ridurre le opportunità di lavoro diffondendo il design digitale al grande pubblico; dall’altro, c’era chi sosteneva che l’intelligenza artificiale potesse invece eliminare il lavoro ripetitivo, liberando risorse per idee più innovative e creative.
La risposta di Figma
In seguito alla polemica, il CTO di Figma, Kris Rasmussen, spiegò che i loro modelli di intelligenza artificiale non erano stati addestrati utilizzando i design di Apple. La problematica sarebbe infatti emersa dall’impiego di modelli di terze parti, tra cui il GPT-4 di OpenAI e il Titan Image Generator G1 di Amazon, che generarono inavvertitamente design simili alle app di Apple.
Dylan Field, il CEO e Co-Founder di Figma, e Rasmussen sottolinearono che Make Designs non aveva utilizzato contenuti di Figma o design di app specifici per il suo addestramento. La questione principale risiedeva nella limitata varietà di design nei modelli esterni adottati.
L’uso di questi modelli di intelligenza artificiale sollevò comunque dubbi sulla natura dei dati di addestramento impiegati. Era possibile che nei modelli di OpenAI e Amazon fossero stati inclusi design di app note, come quella del meteo di Apple?
In risposta ai dubbi, Field annunciò che la funzione Make Designs sarebbe stata temporaneamente sospesa fino a quando non sarebbero stati certi che gli output fossero conformi agli standard di Figma. La funzione fu disattivata e sarebbe stata riabilitata solo dopo un’accurata verifica del sistema di design sottostante
Il Ritorno di Figma AI: “First Draft”
Questo rilancio include diverse nuove funzionalità significative progettate per migliorare l’esperienza degli utenti. Tra le novità, gli utenti avranno la possibilità di scegliere tra quattro librerie diverse in base alle proprie esigenze.
Queste librerie spaziano da quelle per wireframing, ideali per schizzare idee meno definite e a bassa fedeltà, a librerie ad alta fedeltà che offrono espressioni visive più complesse e pattern da esplorare. Questa flessibilità costituisce un complemento esplorativo all’utile funzionalità di Ricerca Visiva, che consente di cercare file o componenti all’interno di Figma utilizzando un prompt o un’immagine.
Nel post sul blog dedicato al rilascio, Figma ha inoltre chiarito come funziona l’algoritmo di First Draft. La funzionalità non si allena sui contenuti dei clienti, ma utilizza modelli di intelligenza artificiale di uso comune (come GPT-4 di OpenAI e Amazon Titan) e si basa su tre elementi chiave: modello, contesto e prompt.
Il contesto include sistemi di design mobile e desktop proprietari, con numerosi componenti e esempi di assemblaggio. Gli utenti forniscono i propri obiettivi di design come prompt, e l’IA seleziona, organizza e personalizza i componenti del sistema di design in base a tali input, creando così un punto di partenza per i progetti.
Figma ha dichiarato di aver rilanciato la funzionalità dopo un’analisi approfondita, iterazioni e test dettagliati. Il rilascio completo sembra essere pianificato per il 10 ottobre 2024: non vediamo l’ora di scoprire se questa volta l’iniziativa avrà successo.