Google non abbandonerà più i cookies: la news

Google Fa Dietrofront sul cookie-less: Novità e Aggiornamenti su Privacy Sandbox

Dopo quattro anni di indecisioni e di cambi di rotta, Google ha annunciato una significativa inversione di rotta nella sua strategia sulla privacy, dichiarando che non eliminerà più i cookie di terze parti in Chrome, come invece aveva precedentemente pianificato.

Al contrario, la società sta optando per un nuovo approccio che offrirà agli utenti un maggiore controllo. Questa decisione rappresenta un cambiamento importante nella strategia di Google sulla privacy, dopo anni in cui il cookie-less è stato al centro delle discussioni sull’evoluzione del web e della pubblicità online.

copertina articolo con biscotti su un portatile

Il termine “cookie-less” per Google, e più in generale nel contesto del web, indica il passaggio a un ambiente digitale in cui i cookie di terze parti non vengono più utilizzati per tracciare gli utenti e raccogliere informazioni sulle loro abitudini di navigazione.

Nel 2020 Google aveva annunciato questa iniziativa come parte di un più ampio impegno verso una maggiore privacy degli utenti. L’obiettivo era trovare soluzioni alternative che permettessero agli inserzionisti di continuare a raggiungere e misurare il loro pubblico in modo efficace, ma senza l’uso dei cookie di terze parti. Così era quindi nata Privacy Sandbox, l’insieme di tool che doveva guidare il web verso l’abrogazione totale dei cookies.

Originariamente, i cookies avrebbero dovuto essere eliminati nel 2022, ma Google ha posticipato questi piani ben tre volte, con l’ultimo rinvio avvenuto in aprile e l’effettivo abbandono dell’idea avvenuto proprio ieri.

Il comunicato di Google sugli sviluppi della Privacy Sandbox

Nell’ultimo blog post infatti, Anthony Chavez (VP di Privacy Sandbox) ha annunciato che l’iniziativa è ufficialmente stata abbandonata, in favore di un approccio “ibrido”:

“We developed the Privacy Sandbox with the goal of finding innovative solutions that meaningfully improve online privacy while preserving an ad-supported internet.”

“We are proposing an updated approach that elevates user choice. Instead of deprecating third-party cookies, we would introduce a new experience in Chrome that lets people make an informed choice that applies across their web browsing, and they’d be able to adjust that choice at any time.”

In breve,Chavez ha annunciato che:

  • Google introdurrà una “nuova esperienza” in Chrome che permetterà agli utenti di fare scelte informate sulla privacy durante la navigazione web. Questa nuova esperienza si concentrerà nel fornire agli utenti maggiori opzioni e un maggiore controllo sulle informazioni che condividono mentre navigano online, garantendo una navigazione più trasparente e sicura.
  • Le API del Privacy Sandbox proseguiranno lo sviluppo e diventeranno disponibili come soluzioni alternative.
  • Google sta attualmente dialogando con vari regolatori su questo cambiamento di rotta, tra cui il CMA (Competition and Markets Authority) e l’ICO (Information Commissioner’s Office) britannici.

Le ragioni del retro-front

È piuttosto semplice comprendere il motivo di questa decisione. Nonostante Google avesse condiviso risultati positivi sui progressi della Privacy Sandbox, era evidente che l’abbandono totale dei cookies sarebbe stato ancora lontano.

Numerosi esperti e consulenti del settore pubblicitario avevano innanzitutto sollevato critiche durante i test effettivi, ritenendo che la Sandbox non fosse efficace nel gestire gli annunci video o lamentando rallentamenti nelle aste pubblicitarie e mancanza di trasparenza nelle operazioni gestite dal tool.

Inoltre, gli enti regolatori governativi si sono più volte detti preoccupati per l’aspetto anti-concorrenziale dell’eliminazione dei cookies, sottolineando ulteriormente le sfide che Google doveva affrontare in questo ambito.

Il gigante tech ha dichiarato quindi, data la mole di lavoro necessaria per abbandonare i cookie e l’ampio impatto che ciò avrebbe sull’industria della pubblicità digitale, che sta esplorando altre opzioni che mantengano i cookie di terze parti ma offrano allo stesso tempo ai consumatori maggiori opzioni su come vengono utilizzati i loro dati.

Possiamo quindi prendere un respiro di sollievo, sapendo che i cookie non spariranno (almeno per il momento) e rimanere in attesa delle prossime novità che Google ha in serbo per noi.

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